La risposta è contenuta in una riga sul libretto di circolazione, non in una regola universale applicabile a tutti i side-car. Il numero di persone autorizzate a bordo di un side-car dipende strettamente dall’omologazione del veicolo, cioè dai posti a sedere indicati sul certificato di immatricolazione. La configurazione più comune prevede due occupanti (pilota sulla moto, passeggero nel carrello), ma alcune configurazioni omologate consentono un terzo passeggero in sella posteriore.
Libretto di circolazione e omologazione: l’unico documento che fissa la capacità legale
Il codice della strada non fissa un numero di posti generico per la categoria side-car. È la ricezione del veicolo, tradotta sul libretto di circolazione, a determinare quante persone possono legalmente prendere posto a bordo.
Un side-car è classificato nella categoria L4e. L’aggiunta di un carrello a una motocicletta non modifica la sua classificazione (articolo R311-1 del codice della strada), ma costituisce una trasformazione notevole della carrozzeria. Il libretto di circolazione deve quindi riportare la dicitura « SIDE-CAR » o « SOLO/SIDE-CAR » a seconda che il carrello sia integrato o smontabile.
Il campo S.1 (numero di posti a sedere) del certificato di immatricolazione è l’unico riferimento opponibile in caso di controllo. Se il libretto di circolazione indica due posti, imbarcare una terza persona costituisce un’infrazione, anche se lo spazio fisico lo consente. In chiaro, la capacità reale del carrello non crea alcun diritto aggiuntivo senza omologazione corrispondente.
Consigliamo di verificare questo campo prima di qualsiasi acquisto di seconda mano. Su modelli più vecchi, la dicitura può essere assente o ambigua, il che complica l’assicurazione così come il controllo stradale. In tal caso, il passeggero di un side-car sarà coperto solo a condizione che il numero di posti dichiarati corrisponda all’occupazione effettiva.

Ricezione DREAL e side-car modificato: quando è necessaria una nuova omologazione
Aggiungere un sedile nel carrello, allargare la seduta o saldare un arco con schienale non rientra tra le modifiche tollerate. Qualsiasi modifica che riguardi il telaio, il sistema frenante, il peso o la distribuzione del carico per ruota attiva l’obbligo di una ricezione a titolo isolato presso la DREAL.
La procedura impone di presentare il veicolo modificato, accompagnato da un dossier tecnico che dettagli le modifiche. La DREAL verifica la conformità alle norme europee della categoria L4e, quindi rilascia (o rifiuta) un verbale di ricezione. Senza questo documento, il libretto di circolazione non può essere aggiornato e il veicolo circola in infrazione.
I casi che osserviamo più spesso riguardano:
- L’aggiunta di un seggiolino per bambini fissato nel carrello, che modifica il carico per ruota e talvolta il comportamento del sistema frenante
- La sostituzione di un carrello monoposto con un modello biposto più largo, che a volte supera il limite regolamentare di due metri in larghezza totale
- L’installazione di una cintura o di un’imbracatura non prevista di serie, considerata come una modifica della carrozzeria
In sintesi, ogni posto aggiunto senza ricezione DREAL è giuridicamente inesistente. Il passeggero che lo occupa non è né assicurato né legalmente trasportato.
Trasportare un bambino nel carrello di un side-car: quadro legale specifico
Un bambino conta come un passeggero a tutti gli effetti. Nessuna deroga consente di collocare due bambini su un sedile omologato per una sola persona. Gli operatori turistici in side-car applicano infatti questa regola senza eccezioni: un solo passeggero per sedile, indipendentemente dall’età.
Il casco è obbligatorio per il passeggero del carrello, incluso per un bambino. L’aggiunta di un side-car a una motocicletta non modificando la classificazione del veicolo, gli obblighi legati alle motociclette (casco omologato, guanti per il conducente) rimangono applicabili.
La questione del rialzo o del seggiolino per bambini adeguato non è oggetto di alcuna normativa specifica per i side-car, a differenza delle automobili. In pratica, raccomandiamo un dispositivo di ritenuta adeguato alla morfologia del bambino, saldamente fissato al telaio del carrello e compatibile con l’omologazione del veicolo. Un seggiolino auto standard fissato al pavimento del carrello può costituire una modifica notevole, con le conseguenze amministrative descritte in precedenza.

Larghezza totale e posti: la costrizione tecnica che i side-caristi dimenticano
L’articolo R312-10 del codice della strada limita la larghezza totale dei veicoli a due metri per le motociclette, side-car inclusi. Questa costrizione dimensionale condiziona direttamente la dimensione del carrello e, per estensione, il numero di posti che un costruttore può omologare.
Un carrello biposto omologato si avvicina spesso a questo limite. Oltre, il veicolo esce dalla categoria L4e e rientra in un altro quadro normativo, con requisiti di frenata, illuminazione e segnalazione diversi. È per questo che la grande maggioranza dei side-car di serie rimane omologata per due persone in totale (pilota più un passeggero nel carrello).
Le configurazioni a tre posti esistono: pilota, passeggero nel carrello, passeggero in sella posteriore. Esse presuppongono che la moto disponga di una sella passeggero omologata e che il libretto di circolazione menzioni esplicitamente tre posti. Questa configurazione rimane minoritaria, poiché appesantisce l’insieme e modifica significativamente il comportamento dinamico, in particolare nelle curve a sinistra dove il dislocamento di massa si accentua.
Il rispetto della larghezza totale non è solo una formalità amministrativa. Un side-car troppo largo complica il passaggio in corsia stretta, modifica il profilo percepito dagli altri utenti della strada e può comportare l’immobilizzazione del veicolo durante un controllo tecnico o stradale.
Il numero legale di passeggeri di un side-car si legge sul libretto di circolazione, si valida con l’omologazione e si limita dalla geometria del veicolo. Prima di imbarcare un passeggero aggiuntivo, l’unico passo affidabile rimane verificare il campo S.1 del certificato di immatricolazione e, in caso di dubbio, richiedere alla DREAL una ricezione a titolo isolato.



